{"id":1991,"date":"2014-01-16T00:44:11","date_gmt":"2014-01-15T22:44:11","guid":{"rendered":"http:\/\/bardina.blog.pangea.org\/?page_id=1991"},"modified":"2014-01-16T01:01:53","modified_gmt":"2014-01-15T23:01:53","slug":"peter-rosset-tot-pais-pot-alimentar-la-seva-gent","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/bardina.blog.pangea.org\/it\/publicacions-de-col%c2%b7laboradors-i-amics-del-centre-destudis-joan-bardina\/peter-rosset-tot-pais-pot-alimentar-la-seva-gent\/","title":{"rendered":"Peter Rosset: \u00abQualunque paese puo nutrire la sua gente\u00bb."},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p align=\"center\">Peter Rosset: \u00abQualunque paese puo nutrire la sua gente\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/bardina.blog.pangea.org\/files\/2014\/01\/La_Vanguardia_logotip.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1992\" alt=\"La_Vanguardia_logotip\" src=\"http:\/\/bardina.blog.pangea.org\/files\/2014\/01\/La_Vanguardia_logotip.jpg\" width=\"200\" height=\"29\" align=\"right\" hspace=\"10\" \/><\/a><strong>La Vanguardia. Sabato, 16 aprile del 2005. La Contra. Pagina 76<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Peter Rosset.<\/strong><\/p>\n<p>Esperto in alimentazione ed agricoltura mondiale.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/bardina.blog.pangea.org\/files\/2014\/01\/Peter_Rosset_-_Foto_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1993\" alt=\"Peter Rosset. Foto: Inma Sainz De Baranda.\" src=\"http:\/\/bardina.blog.pangea.org\/files\/2014\/01\/Peter_Rosset_-_Foto_1.jpg\" width=\"300\" height=\"191\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Peter Rosset. Foto: Inma S\u00e1inz De Baranda.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Ho 49 anni. Sono nato a Nuova York ed abito ad Oaxaca, dove dirigo il <em>Centro de Estudios para el Cambio en el Campo Mexicano<\/em>. Sono laureato in agroeconomia. Non vedo che alcun partito politico abbia delle proposte per superare i problemi piu gravi, ma la societ\u00e0 civile si. Sono agnostico. Ho pubblicato <em>Dodici miti sulla fame<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ima Sanch\u00eds.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per superare il problema della fame nel mondo \u00e8 necessario cambiare il sistema alimentare attuale.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Sbaglia alla base?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 Si, e l\u2019ostacolo principale \u00e8 una serie di falsi miti che ci confondono sulle vere cause della fame.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Bisogna incominciare dal dire la verit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 \u00c8 cos\u00ec. Il primo mito \u00e8 che non c\u2019\u00e8 cibo sufficiente nel mondo per nutrire tutti quanti, mentre la realt\u00e0 \u00e8 che si produce il doppio del necessario.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Il problema sarebbe allora la distribuzione?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 Si, e il problema principale degli agricoltori del mondo \u00e8 la sovrapproduzione: le grandi eccedenze fanno scendere i prezzi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Secondo mito&#8230;<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 La natura \u00e8 la causa della fame. Quando c\u2019\u00e8 la siccit\u00e0, per esempio in Africa, e la fame che ne scaturisce, la gente pensa che \u00e8 un caso di forza maggiore.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 E\u00b7 non \u00e8 cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 No. In tutti i casi di carestia, i paesi che l\u2019hanno sofferta non hanno smesso di produrre e di esportare in Europa e negli Stati Uniti. Ci\u00f2 significa che una parte del paese ha un raccolto abbondante che la zona colpita non pu\u00f2 comprare. Per tanto, si tratta di un problema di organizzazione sociale.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Terzo mito&#8230;<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 Troppe bocche da nutrire. In Europa e negli Stati Uniti ci fu un lungo periodo con un aumento della popolazione molto lieve. Con la rivoluzione industriale si ebbe una grande esplosione demografica che finalmente si stabilizz\u00f2. Si pens\u00f2 che i paesi del sud non avrebbero seguito lo stesso modello, ma che avrebbero continuato a crescere in modo esponenziale. Ma tutti i continenti del sud si stanno mettendo alla pari.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Quarto mito: cibi contro ecosistema<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 Si crede che se vogliamo nutrire gli affamati dovremo accettare delle tecnologie di produzione che sono nocive per l\u2019ecosistema. Ci hanno raccontato la storia che i pesticidi sono necessari per produrre di pi\u00f9. Negli Stati Uniti vengono utilizzati dieci volte pi\u00f9 pesticidi che 40 anni fa, e si sta perdendo il doppio dei raccolti perche i parassiti sono diventati immuni ai prodotti, e i loro controlli naturali, altri animali che mangiavano gli insetti nocivi, sono stati eliminati.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 I transgenici sono sulla stessa strada?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 Si. Dicono che grazie a loro aumenter\u00e1 la produzione. I transgenici introducono l\u2019insetticida nella pianta. Stiamo ripetendo lo stesso modello che coi pesticidi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Quinto mito&#8230; <\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 Il miracolo della rivoluzione verde, basato sulla monocoltura, i pesticidi, i fertilizzanti chimici e variet\u00e0 ibride di semi, che venne esportato al Terzo Mondo per aumentare la produzione e finire con la fame.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Dicono che il problema \u00e8 che questa rivoluzione verde non \u00e8 arrivata in Africa<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 \u00c8 quello che dicono, ma guardiamo cosa \u00e8 successo in America Latina e in Asia. Certamente la produzione \u00e8 aumentata, ma anche la fame. Soltanto gli agricoltori benestanti poterono comprare i semi modificati e i fertilizzanti. I piccoli agricoltori furono spostati e incrementarono le statistiche della fame. A lungo andare, il sistema ridusse la capacit\u00e0 produttiva dei terreni a causa dell\u2019uso intensivo degli agrochimici.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Sesto mito: le grandi propriet\u00e0 sono pi\u00f9 produttive che quelle piccole<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013Di nuovo la risposta \u00e8 giusto l\u2019opposto: l\u2019evidenza dimostra che in tutti i paesi, del nord e del sud, le propriet\u00e0 pi\u00f9 piccole producono per ettaro da due a dieci volte di pi\u00f9 che le grandi propriet\u00e0. Il grande produttore utilizza la monocoltura e spreca il terreno. I piccoli contadini coltivano prodotti a semina e li combinano con alberi da frutta, maiali, galline, una vacca&#8230;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Il mercato libero eliminer\u00e0 la fame?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 Se si lascia l\u2019alimentazione delle mani del mercato, gli unici che mangeranno bene saranno quelli che hanno i soldi. Nella mappa mondiale del flusso degli alimenti, il flusso va dai paesi pi\u00f9 affamati verso i paesi con maggior potere d\u2019acquisto. E ormai sono pi\u00f9 di 40 anni che i prezzi agricoli mostrano una tendenza negativa. Soltanto quando i governi intervengono nei mercati dei prodotti agricoli si pu\u00f2 garantire che ci sar\u00e0 un prezzo di sostegno minimo per l\u2019agricoltore e cibi accessibili a tutti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Il mercato tende al monopolio<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0\u2013 \u00c8 dimostrato che se non si applicano delle leggi antimonopolio, il prezzo pagato ai produttori scende e quello che pagano i consumatori sale. L\u2019unica cosa che va su sono i guadagni degli intermediari che sono ogni volta pi\u00f9 grandi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Che disastro, facciamo tutto male!<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 Un altro mito dice che i paesi ricchi traggono vantaggi dalla fame dei paesi poveri. Oggi le fabbriche stanno nei paesi del Terzo Mondo, e impoveriscono tutti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Mi dia un esempio<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 Il trattato di Libero Commercio permise la chiusura di una serie di fabbriche negli Stati Uniti e la loro riubicazione in Messico, dove vennero creati 300.000 posti di lavoro. Il mercato messicano venne invaso da prodotti a buon mercato e da grandi supermercati di origine statunitense, in modo tale che molti piccoli negozi fallirono e si perse un milione e mezzo di posti di lavoro. Il risultato finale fu di 1.200.000 posti di lavoro persi in Messico e 300.000 negli Stati Uniti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u2013 Qual \u00e8 la sua proposta?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 La sovranit\u00e0 alimentare. Sappiamo che la produzione su una scala pi\u00f9 piccola \u00e8 pi\u00f9 efficace. Ogni paese \u2013 e tutti i paesi del mondo hanno terra ed acqua sufficienti per farlo \u2013 deve coltivare i prodotti basici per nutrire la sua popolazione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/bardina.blog.pangea.org\/files\/2014\/01\/Llibre_Doce_mitos_sobre_el_hambre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1994\" alt=\"Doce mitos sobre el hambre.\" src=\"http:\/\/bardina.blog.pangea.org\/files\/2014\/01\/Llibre_Doce_mitos_sobre_el_hambre.jpg\" width=\"92\" height=\"150\" align=\"left\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" \/><\/a><span style=\"font-size: medium\">Ne vale la pena.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><em>Il Rosset, con il suo libro \u00abDodici miti sulla fame\u00bb, ha la virt\u00f9 di farci sentire intelligenti, perch\u00e8 rende semplici e chiari dei concetti complessi. La sua analisi delle politiche che impediscono che la gente possa mangiare in tutto il mondo mettono in evidenza la necessit\u00e0 di un cambio<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><em>Incomincia smontando idee comuni false, la prima \u00e8 che non c\u2019\u00e8 cibo per tutti. \u00abLa causa principale di morte e malattia \u00e8 la fame, il suo rimedio \u00e8 l\u2019alimentazione. Il rimedio esiste\u00bb. Non c\u2019\u00e8 nessun paese nel mondo che sia un caso disperato. Persino quelli che consideriamo enormemente sovrappopolati hanno le risorse necessarie perche la popolazione possa liberare se stessa dalla fame&#8230; Qual \u00e8 il problema allora? Varrebbe la pensa saperlo<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Peter Rosset: \u00abQualunque paese puo nutrire la sua gente\u00bb. La Vanguardia. Sabato, 16 aprile del 2005. La Contra. Pagina 76. Peter Rosset. Esperto in alimentazione ed agricoltura mondiale. Peter Rosset. 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